Scuola di Teatro e recitazione

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“…Perché tutti abbiamo bisogno di un po’ d’arte

per non morire di realtà…”

 

 

Scuola di Teatro & Altro

Maigret & Magritte

di Emilio Locurcio


Mettiamo in scena tutto!

 

Dai segni di Pablo Picasso ai contrappunti di Igor Stravinsky,

dalle pennellate di Paul Klee alle sezioni ritmiche dei Beatles,

dalle ricette di cucina alle pagine della guida telefonica.

Perché il teatro contiene e contempla tutto il mondo.

 

E, dopo, siamo felici. Torna l’euforia di avere il mondo in mano

per plasmarlo a nostro piacimento.

Dura poco, ma quanto basta.

 

In una piccola oasi a pochi metri dal ponte Isabella rivolta a giovani e adulti,

dove mo­dellare le proprie idee in un’atmosfera divertente e non competi­tiva.

 

In un luogo pieno di creatività, ironia e incontri dove si ha

la  certezza di costruire insieme qualcosa che prima non c’era.

Facendo teatro. Come principianti, come professionisti, come clandestini,

come pubblico entusiasta di una scena che deve ancora apparire.

 

Un percorso artistico alla portata di tutti. Un’avventura esilarante.

Perché senza sogni, si vive male.

 

Maigret & Magritte è una piccola struttura che da più di vent’anni opera nelle realtà più difficili utilizzando il teatro come strumento di contenimento, riconciliazione, riconoscimento e guarigione, confidando nelle qualità terapeutiche della narrazione e dell’improvvisazione. Sopra un palcoscenico si smette di pensare a se stessi come a un soggetto sociale di scarsa importanza e, semplicemente, si è. Contrariamente a quello che si pensa, il teatro non coltiva illusioni ma entra nel vissuto delle persone ritrovando le fonti di una formidabile energia primaria, fino a rimuovere quei blocchi che impediscono di utilizzarla positivamente.

Maigret & Magritte è anche una scuola di teatro rivolta a chiunque senta il bisogno (e questo può accadere a ogni età) di prendersi una pausa di riflessione per rinominare il paesaggio sociale e affettivo che lo circonda, proponendo nuovi strumenti culturali e artistici con cui compiere un percorso ricco di suggestioni le cui mete sono una creativa consapevolezza di sé e un’autentica libertà espressiva.

La scuola di teatro Maigret & Magritte non forma professionisti, non solletica ambizioni, non culla illusioni ma spinge i suoi frequentatori ad apprendere tecniche di comunicazione così efficaci da rendere iniqua e obsoleta ogni maschera sociale, ogni comportamento indotto e privo di consapevolezza. E’ un luogo dove si lavora sulle idee, sul bisogno di relazioni autentiche, sulle qualità terapeutiche dell’ironia, sulla costruzione di forme narrative che possano durare nel tempo.

Maigret & Magritte ha collaborato per anni con la Comunità Europea partecipando con i suoi spettacoli a festivals e conducendo seminari di teatro sociale a Berlino, Metz, Londra, Copenaghen, Bayreuth. In Italia collabora con aziende ospedaliere, istituti scolastici, servizi assistenziali, comu­nità di recupero e realtà di quartiere particolarmente difficili. In questi luoghi interviene con labo­ratori teatrali il cui fine è raccontare attraverso la scrittura scenica quanto esattamente accade senza infingimenti o mediazioni, restituendo così corpo e voce a quei soggetti sociali che hanno bisogno di testimoniare le loro realtà esistenziali o professionali con dignità, poesia e determinazione.

Maigret & Magritte è una struttura privata che non gode di alcuna sovvenzione statale, regionale e comunale. Ma solo dell’energia e dell’entusiasmo dei suoi sostenitori. 



corso Moncalieri, 190

10133 Torino

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Spettacoli ed eventi in primo piano:

 

Venerdì 26 febbraio, alle ore 18.

best before.

composizione per tre personaggi e tre bicchieri

 

Vuoto. Pieno. Peso. I nostri pesi arrivano da lontano. Ci riempiamo di cose per stare a terra e non perdere la testa. Abbiamo paura di camminare tra le nuvole. Concreto. Pieno. Il vuoto ci spaventa con la sua ebbrezza. Il pieno ci tranquillizza, ma ci fa tenere la testa bassa. Cosa scegliamo? Possiamo scegliere? Qualcun altro ci dà in consegna i propri pesi e vuole che diventino i nostri. Cosa facciamo? Possiamo fare qualcosa? Farlo e farlo in fretta: la data di scadenza si avvicina.

Drammaturgia e regia: Giorgio Bertolusso

Interpreti: Valeria Bodrone, Massimo Deodato, Michel Roig

Musica originale: Giorgio Bertolusso

Dove: in corso Moncalieri 190, a Torino, nella sede della scuola di teatro Maigret & Magritte.

Prenotazioni: tramite mail, entro venerdì 24 febbraio.

Posti disponibili: massimo 30 persone.

Costo: a offerta libera.


 

Festival in Grammelot

Il Primo Festival di Poesia Contemporanea

in Grammelot

il 20, 21,22 Marzo 2012, alle ore 21

 


Sant’Idioma

 

              

 

Tre serate dedicate al salvataggio di idiomi in via d’estinzione o appena partoriti, un omaggio alla bellezza dell’invenzione vocale, all’intensità di quei contenuti che stanno troppo stretti nei linguaggi convenzionali.

I poeti che parteciperanno a questo festival si dimostreranno artigiani abilissimi nel cesellare idiomi sconosciuti e riempirli di immagini, storie, emozioni. Dal suono al gesto, dal gesto all’affabulazione, per raccontare ciò che non sarebbe altrimenti raccontabile in una lingua strutturata. Per sperimentare una libertà assoluta dalla sintassi, dai significati, dai dizionari, dalla letteratura. Per precipitare in un altrove dove la liquidità è infinita e travolgente, ma tutto risulta comprensibile e cristallino.

Ogni poeta ha una sua etnia immaginaria d’appartenenza e, gareggiando, farà di tutto per difenderne il diritto di cittadinanza e salvarla dall’oblio.

Sant’Idioma è il protettore di coloro che inventano parole senza fini di lucro, solo per far apparire quei contenuti che un linguaggio convenzionale non riesce più a tutelare.

Che cosa significa la parola GRAMMELOT. È sulla bocca di tutti. Ma pochi conoscono la sua origine. Di derivazione etimologica incerta (forse dal francese grommeler, brontolare, borbottare) nel linguaggio teatrale definisce l’emissione di suoni che, nel ritmo e nell’intonazione, ripetono la struttura di una determinata lingua senza però pronunciarne le parole reali.
Quasi sempre è utilizzato per caratterizzare una recitazione comica o farsesca. Nel Mistero buffo di Fo è la reinvenzione di un’ipotetica lingua giullaresca, di forte capacità comunicativa, mescolanza di dialetti dell’area padano-lombardo-veneta, sede di esperimenti pluridialettali e maccheronici.  

Le regole del Festival.

1) - Può partecipare chiunque abbia un po’ di dimestichezza con il grammelot. Che abbia frequentato una scuola di teatro o meno. Non ci sono limiti di età.

2) - La tassa d’iscrizione per ogni concorrente è di 15 euro, contributo per le spese organizzative.

3) - Il titolo del brano dovrà pervenire una settimana prima dell’inizio del festival, in lingua originale con, tra parentesi, la traduzione in italiano. Insieme a una breve biografia dell’autore.

4) - Ogni brano dovrà avere una durata massima di 3 minuti e 30 secondi, pena la squalifica. Non sono ammesse parole o (peggio) frasi in italiano se non come esotismi o citazioni istantanee. Esempio: se parlo italiano e uso un termine inglese per farmi capire meglio o per tirarmela, questo è un esotismo. Stiamo parlando di poesia, quindi il primo classificato sarà colui (o colei) che si sarà contraddistinto(a) per i contenuti espressi nel suo brano, per l’emozione che questo avrà suscitato nel pubblico, per la gestualità con cui avrà accompagnato l’intera esibizione e, in ultimo, per la musicalità della lingua in cui si è espresso(a).

5) – Sono ammessi costumi e oggetti di scena. Ma non supporti audio. Invece è possibile e gradito l’uso di uno o più strumenti musicali dal vivo.

6) – La serata finale sarà ripresa dalle telecamere. L’esibizione del vincitore comparirà sul sito della Scuola Maigret & Magritte, su Facebook e su Youtube. 

Le tre serate.

Martedì 20 marzo.

A partire dalle ore 21 si esibiranno tutti i poeti concorrenti. Al pubblico verrà distribuita una scheda per le votazioni. A fine serata verranno esclusi 10 concorrenti tra quelli che hanno ricevuto le votazioni più basse.

Mercoledì 21 marzo.

A partire dalle ore 21 si esibiranno i concorrenti rimasti. Anche qui il pubblico avrà una scheda per le votazioni. A fine serata verranno ammessi alla finale solo 10 concorrenti, tra quelli che hanno ricevuto le votazioni più alte.

Giovedì 22 marzo.

A partire dalle ore 21 si esibiranno i finalisti i quali avranno a disposizione ognuno un tempo di 10 minuti per la loro esibizione, in modo da renderla più ricca. Dalla poesia si passerà al poema. A fine serata, vincitore sarà chi ha raggiunto la votazione più alta.

Se si desidera partecipare come concorrenti è sufficiente inviare una mail di prenotazione entro il 10 marzo 2012.

Se si desidera partecipare come pubblico è sufficiente inviare una mail di prenotazione entro il 18 marzo 2012.

L’ingresso è gratuito, a offerta libera.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per consultare il sito: www.maigret-e-magritte.it

Per telefonare: 0116614533

Per venirci a trovare: Corso Moncalieri, 190 – Torino.

Se gentilmente avrete piacere di inoltrare questa proposta culturale anche ai vostri indirizzi mail, ve ne saremo molto grati. Il teatro ormai sopravvive grazie ai tam-tam, ai segnali di fumo e ai passaparola…